Cosa ha in comune Bari, capoluogo pugliese, con Siggewi, antica cittadina maltese, nota anche come “Città Ferdinand”, in onore del Gran Maestro Ferdinando Von Hompesch?
La profonda devozione per San Nicola di Bari, il santo protettore dei bambini, delle ragazze nubili e dei naviganti, venerato in Oriente ed Occidente, in un grande abbraccio ecumenico. San Nicola è il patrono di entrambe le città. Viene celebrato liturgicamente il 6 dicembre e festeggiato, con una grande festa popolare, l’8 maggio a Bari e l’ultima domenica di giugno a Siggewi.
San Nicola a Siggewi
A Siggewi si erge la splendida Chiesa di San Nicola di Bari, testimonianza tangibile di tale culto popolare. La Chiesa, in stile barocco, fu progettata dall’architetto Lorenzo Gafà e costruita tra il 1675 e il 1693, in sostituzione di una chiesa più antica che si trovava in un’altra parte del villaggio, risalente al 1436.
La Chiesa venne consacrata il 10 Maggio 1729 e successivamente ampliata nel 1862, con un progetto di Nikol Zimmit, che prevedeva l’ aggiunta di due navate laterali, la cupola ed il portico. L’interno contiene due opere di pregio: una statua lignea scolpita da Pietro Felici nel 1736 ed un dipinto di Mattia Preti del 1682 ” Il miracolo di San Nicola di Bari”, che racconta il miracolo di Deodato, un ragazzo rapito dai saraceni e ricondotto alla sua famiglia da una forza misteriosa e inarrestabile.

Il culto di San Nicola
Il culto di San Nicola, vescovo di Myra, in Licia( attuale Turchia), si perde nella notte dei tempi. Nel 1087 un gruppo di 62 impavidi marinai baresi, dopo che Myra era caduta sotto il dominio musulmano, trafugò dalle coste turche le reliquie del Santo per portarle in salvo a Bari. Il 9 maggio 1087 i marinai giunsero trionfanti a Bari, risollevando le sorti della città, che acquisì una grande notorietà, consolidando il suo potere politico, religioso e commerciale.
La Basilica di San Nicola a Bari
Nello stesso anno venne eretta, nella città vecchia, una maestosa Basilica dedicata al santo. La costruzione si concluse nel 1197, elevata a Basilica Pontifica nel 1968 dal Pontefice Paolo VI. La stessa impresa venne ripetuta, qualche anno dopo, dai veneziani. Infatti, trafugarono dal sepolcro alcune schegge e ossa più piccole appartenenti al Santo, oggi custodite nella Chiesa di San Nicolò del Lido a Venezia. Ogni anno a Bari, per la festa di maggio, giungono centinaia di pellegrini cattolici ed ortodossi, tra cui molti fedeli maltesi, per rendere onore al Santo. I pellegrini assistono, con trepidazione, al Miracolo della Sacra Manna, sacro liquido che trasuda dalle ossa del Santo, custodite nella cripta della Chiesa di San Nicola dai Frati Domenicani.

E’ probabile che il culto di San Nicola sia giunto a Malta attraverso la Sicilia. Il santo era molto amato e venerato sull’isola, come testimoniato dalla costruzione, nel 1615, dell’antico Duomo di Salemi. Questa Chiesa, dedicata a San Nicola di Bari, patrono e protettore di Salemi sin dal medioevo, è stata purtroppo parzialmente distrutta dal terremoto del Belice nel 1968. Il legame culturale e religioso tra Siggewi e Bari è stato ufficializzato da un gemellaggio, fortemente voluto dalla Comunità maltese. Il gemellaggio è stato siglato a Bari il 14 ottobre 2023 dal sindaco Antonio De Caro e dal primo cittadino maltese Dominic Grech. È avvenuto alla presenza del priore della Basilica, padre Giovanni Distante, del responsabile Comunicazione Istituzionale della regione Puglia Rocco De Franchi e di una delegazione della città maltese. Tale accordo ha dato avvio ad una proficua cooperazione tra le due città.
L’ obiettivo è quello di realizzare iniziative congiunte per promuovere le rispettive identità storiche e culturali e rafforzare l’ideale di integrazione europea e di collaborazione istituzionale. In tale prospettiva vi è una particolare attenzione per i giovani, potenziando la possibilità di promuovere scambi di conoscenza tra studenti e istituzioni formative.





