Aniello Parisi, noto ex calciatore italiano, che è alla guida dello Zabbar St. Patrick nella Premier League maltese, ha ricevuto il prestigioso premio di “Miglior allenatore del mese” per dicembre, a Malta.
Una carriera da calciatore
Parisi ha iniziato la sua carriera calcistica come difensore centrale debuttando in Serie B con l’Avellino nella stagione 1991-1992. Ha giocato in Serie A nel Foggia nel 1995 e poi per diverse squadre, tra cui, Lodigiani, Crotone e Cosenza dove ha indossato la fascia di capitano. Ha concluso la sua carriera da calciatore nella stagione 2012-2013, dopo aver giocato per l’Aversa Normanna e la Vigor Lamezia, oltre a un ritorno al Cosenza, con cui ha totalizzato oltre 200 presenze e contribuito a varie promozioni.

Una nuova sfida come allenatore
Aniello Parisi, ha dimostrato di essere un talento versatile, passando dal campo alla panchina con successo. Ha iniziato la sua carriera da allenatore, dimostrando la stessa dedizione e passione che lo avevano contraddistinto come giocatore. Dalle giovanili del Rende nel 2014-2015, alla Primavera del Crotone nel 2015, la sua carriera da allenatore lo ha portato a lavorare con squadre giovanili di grande prestigio come Roma e Torino, dove ha allenato le formazioni Under 16, Under 18 e Under 17. Nel 2021, Parisi ha accettato una sfida internazionale, diventando allenatore e responsabile del settore giovanile dello Swift Hesperange in Lussemburgo, prima di essere promosso alla guida della prima squadra. Il suo percorso lo ha poi riportato in Italia come collaboratore tecnico al Crotone nel 2023.

Aniello Parisi a Malta
Nell’ottobre del 2024, ha deciso di intraprendere una nuova avventura europea, questa volta a Malta con lo Zabbar St. Patrick. Sotto la sua guida, lo Zabbar St. Patrick, ultimo in classifica prima del suo arrivo, ha iniziato a mostrare segni di miglioramento. Il riconoscimento di “Miglior allenatore del mese” per dicembre, è un chiaro segno dell’impatto positivo che Parisi ha avuto sulla squadra. Questo premio non solo celebra il suo lavoro tattico e la sua capacità di motivare i giocatori, ma anche la sua capacità di adattarsi a nuovi contesti calcistici.





