Il “Manoel Theatre”, in Old Theatre Street a La Valletta, attuale Teatro Nazionale di Malta e sede della Filarmonica di Malta, può vantare il pregio di essere uno dei teatri più antichi d’Europa. Venne costruito nel 1731, per volontà del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta, Antonio Manuel de Vilhena, di origini portoghesi. Egli commissionò e finanziò integralmente la costruzione di questo piccolo, ma prestigioso teatro, per aderire alle richieste del popolo maltese, bramoso di avere un luogo di intrattenimento e di rappresentazione di opere teatrali. Tale finalità è racchiusa nell’iscrizione latina, tutt’ora incisa sull’entrata principale del teatro: ”Ad honestatem populi oblectationem”(Per un’ onesta ricreazione del popolo).


Il teatro, inizialmente chiamato “ Teatro Piccolo”, venne costruito in pietra calcarea maltese, con una facciata esterna semplice e lineare, in linea con lo stile manierista che caratterizzava La Valletta. L’interno, in puro stile rococò, era dotato di 623 posti a sedere, con tre ordini di palchi e un auditorium semicircolare. Venne inaugurato il 9 Gennaio 1732, con la rappresentazione dell’Opera Lirica “ Merope”, una tragedia classica di Scipione Maffei, i cui attori furono gli stessi Cavalieri. Negli anni successivi , sul palco del teatro, si alternarono gruppi amatoriali di attori, per lo più Cavalieri, e Compagnie di attori professionisti. I testi delle opere liriche e teatrali rappresentate erano sottoposti al vaglio ed alla approvazione preventiva del “Protettore”, un Cavaliere che aveva il duplice compito di gestore del Teatro e di Censore.


Nel 1783 l’architetto romano Natale Marini apportò importanti modifiche alla struttura del teatro, molto apprezzate dall’Ordine dei Cavalieri e dall’Inquisitore. Con la fine del potere dei Cavalieri, il teatro subì alterne vicissitudini, nel corso degli anni. Durante il periodo della dominazione inglese, il teatro venne rinominato “ Teatro Reale”. Subì un importante restauro, con cui furono apportati notevoli cambiamenti, ampliamenti e migliorie. Vennero aggiunte l’attuale galleria ed il proscenio; il legno sostituì la pietra maltese; l’auditorium divenne ovale, i palchi vennero decorati con foglie d’oro e pannelli di legno dipinti. Venne usata la tecnica pittorica del trompe d’oil sul soffitto, per creare l’effetto di una cupola.

Dopo la costruzione della Royal Opera House, da parte degli inglesi, nel 1866, il teatro venne abbandonato. Divenne rifugio per gli indigenti e i senzatetto a seguito di un grosso incendio che devastò la Royal Opera House. Nel 1873, tornò in auge per 4 anni, il tempo necessario per la ricostruzione del teatro inglese, e venne ribattezzato “Teatro Manoel”. Agli inizi del XX Secolo fu ridotto ad un teatro secondario, che ospitava operette musicali, recitate in inglese, maltese ed italiano. Con l’avvento del cinema, dagli anni ’20 agli anni ’40 fu adibito alla proiezione di pellicole cinematografiche. Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale divenne rifugio per la Croce Rossa, e solo nel 1960 recuperò il suo antico splendore e venne successivamente riaperto al pubblico. Nel 1968 venne ampliato con l’annessione del vicino Palazzo Bonnici, dove si trovano il caffè ed il ristorante del teatro. Ha conservato gran parte della sua struttura originale. In particolare le scalinate in marmo di Carrara, i candelabri viennesi e le nicchie a forma di conchiglia, che possiamo ammirare in tutto il loro splendore.
Ogni anno ospita rappresentazioni teatrali, opere liriche, concerti, musical e spettacoli di danza.





