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I fari di Malta

Le mareggiate e le tempeste evocano in noi l’immagine rassicurante di un faro, una torre isolata sulla scogliera, che con il suo fascio di luce ha per secoli rappresentato la salvezza per navi e marinai.  I fari erano collocati in zone della costa pericolose, per evitare che le navi si schiantassero contro coste frastagliate o rimanessero incagliate in scogli affioranti  dal mare o in secche.

Il nome “ faro” deriva da uno dei fari più antichi, quello del porto di Alessandria d’Egitto, costruito sull’isola di “Pharos” intorno al 280 a.c. Insieme al Colosso di Rodi, è annoverata tra le 7 meraviglie del mondo: era una torre alta all’incirca tra i 110 ed i 140 metri, con un segnale luminoso creato da un fuoco, posto al centro di un ingegnoso sistema di lenti, pare ideato da Archimede. 

Il primo Faro Marittimo totalmente esposto al mare fu costruito sulle Eddystone Rocks, nel canale della Manica. Il faro di Winstanley era una struttura ottagonale in legno, ancorato alla roccia da 12 montanti di ferro, sulla cui sommità era montata una lampada inserita al centro di un gioco di lenti e fu costruito da Henry Winstanley dal 1696 al 1698. 

Oggi i sistemi di navigazione elettronici e le reti satellitari hanno fatto cadere i fari in disuso, trasformati in musei della navigazione o in insolite guesthouse. I fari ancora funzionanti sono stati modernizzati e automatizzati, ma il loro fascino è rimasto intatto.

L’isola di Malta è stata da sempre il crocevia strategico di navi che solcavano il mar Mediterraneo, lungo le rotte che collegavano l’Europa con il Nord Africa  e il Medio Oriente. I fari, innalzati sulle coste maltese sono stati il porto sicuro, che ha protetto i marinai nel corso dei secoli, guidandoli  nella notte e fornendo loro un rifugio sicuro nell’isola. La costruzione di fari, in inglese” Lighthouse” conobbe il suo massimo sviluppo sotto la dominazione britannica, allorquando Malta divenne un’importante base navale nel Mediterraneo. Di questo glorioso passato rimangono due testimonianze importanti.

Il faro di  Tal Gordan sorge su un’alta collina a ovest di Gozo,  a 180 metri sul livello del mare, nei pressi del villaggio di Ghasri, e offre una vista panoramica spettacolare. Venne inaugurato nel 1853 ed è uno dei fari più antichi di Malta. La sua altezza e la sua posizione lo rendono uno dei più visibili, con un raggio di luce che si estende per oltre 23 miglia nautiche. In origine era dotato di 21 lampade, alimentate a cherosene,  montate su una base triangolare rotante, la cui luce proiettava un potente fascio di luce. L’attuale sistema di illuminazione venne installato nel 1994. Questo faro ha svolto un ruolo fondamentale per secoli nel garantire la sicurezza delle navi in transito tra Malta, Gozo e la Sicilia. Durante la seconda guerra mondiale venne utilizzato come stazione radar e tutt’ora svolge un ruolo fondamentale come stazione di monitoraggio meteorologico ed atmosferico. 


Il faro di Delimara,  costruito nel 1855 è situato sull’estrema punta sud-orientale dell’isola di Malta. Il faro di Delimara è costituito da un blocco rettangolare di due piani e da una torre centrale ottagonale, alta circa 22 metri e visibile fino a 21 miglia nautiche di distanza. Il faro di Delimara è l’unico a Malta ad essere dotato di lenti Fresnel. Augustin Fresnel era uno scienziato francese che nel 1823 inventò un sistema di lenti, più sottili e leggere, ma in  grado di riflettere in modo  più efficiente la maggior parte delle fonti di luce verso il mare. Dopo questa invenzione, i francesi furono i principali fornitori di lenti per fari fino a quando la fabbrica di vetro britannica, Chance Brothers Ltd, adottò un design rivoluzionario. James Timmins Chance ebbe l’idea di fissare la lente di Fresnel su un tavolo rotante al centro del quale collocò la sorgente luminosa. La rotazione delle lenti intorno alla sorgente luminosa produceva fasci di luce che, dal mare aperto, apparivano come lampi di luce invece della tradizionale luce fissa. Grazie all’uso di lenti trasparenti e colorate e all’impiego di diverse velocità di rotazione, ogni faro poteva avere un proprio modello di luce caratteristico, noto come “firma del faro”.

Questo sistema di lenti lo ritroviamo anche nella “Lanterna”, il Faro di Genova , dove è possibile visitare il Museo dei fari e dei fanali.  Nel faro di Delimara la tavola viene fatta ruotare da un meccanismo molto simile a quello di un orologio. La fonte di luce del faro di Delimara era fornita da un serbatoio di paraffina a forma di pera realizzato in rame. La sua luce ha guidato per decenni le navi attraverso le  pericolose acque circostanti, caratterizzate da scogli sommersi e forti correnti. Il faro fu dismesso negli anni ’90, ma nel 2005 venne salvato dal degrado grazie all’associazione Din l-Art Ħelwa, che si rivolse all’allora Autorità Marittima di Malta, oggi Transport Malta, offrendosi di gestirlo e restaurarlo. 

Din l-Art Ħelwa( National Trust of Malta), è un’organizzazione volontaria non governativa, senza scopo di lucro, fondata nel 1965 per salvaguardare il patrimonio storico, artistico e naturale di Malta. Questi  importanti interventi di restauro sono stati realizzati anche grazie ai fondi raccolti dall’associazione con l’affitto breve delle stanze del faro. Nel 2024 il meccanismo del faro è stato nuovamente pulito in modo professionale e la piattaforma girevole che ruota la lente è stata resa nuovamente funzionante 

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