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Incontro con il Maestro Pietro Cangiano, autore de “Il Grande Assedio di Malta del 1565 – Nascita di Valletta”

Il Maestro Pietro Cangiano, compositore di straordinaria sensibilità, è stato recentemente ricevuto in visita privata dalla Presidente della Repubblica di Malta S. E. Myriam Spiteri Debono. Durante l’incontro, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia a Malta, Fabrizio Romano, dalla consorte Nancy Milesis Romano e da Massimiliano Pulvano Guelfi di Scansano, il Maestro ha donato una copia autografa della partitura del suo poema sinfonico “Il Grande Assedio di Malta del 1565 – Nascita di Valletta”. Quest’opera, eseguita per la prima volta nella splendida Co-Cattedrale di San Giovanni a Valletta, rappresenta un momento di grande rilievo culturale. Con generosità, il Maestro ha accettato di condividere con noi alcune riflessioni su questa composizione, offrendo uno sguardo privilegiato sulla sua arte e sul suo legame con la storia di Malta.

Foto di Francis Reyes Basco (Presidenza della Repubblica)


Maestro cosa l’ha portata a scrivere questo poema sinfonico?

Sono stati molteplici i motivi e altrettante le motivazioni.
Quando arrivai a Malta per la prima volta, rimasi subito rapito dalla grande luce del sole e dalla meravigliosa pietra locale che si esalta sotto i suoi raggi. Poi la sua storia millenaria, il mare, il vento, tutti questi elementi naturali che rendono questo arcipelago, un vero e proprio paradiso immerso al centro del Mediterraneo.
Appreso della vicenda del grande assedio non pensai soltanto all’eroismo dei Cavalieri ed alla loro indomita resistenza, ma ho voluto rendere omaggio soprattutto ad un popolo che, inerme, ha combattuto per la propria libertà e per non cadere vittima della persecuzione ottomana. Poi, la differenza l’hanno fatta le minuziose ricerche, effettuate nel corso del tempo da Massimiliano Pulvano Guelfi di Scansano, intorno alle quali ho voluto raccontare in musica gli aspetti salienti. Il poema sinfonico si chiude con un’apoteosi che è la nascita di Valletta, ovvero il posizionamento della sua prima pietra per opera del Gran Maestro Jean de la Valette. Quella che lui immaginava bella, radiosa e santa come la “Gerusalemme Celeste”!


Come mai nella vicenda storica un ruolo preminente lo occupa la Madonna?

Nel canto intonato dei ciprioti dell’inizio è ben chiaro che gli stessi marinai facevano appello alla Madonna quale vera protagonista della vittoria sul grande assedio; il motivo è molto semplice per lo stesso motivo per il quale ho inteso musicare anche il Sub Tuum Praesidium!
La ragione è quella -e dobbiamo ben ricordare- che i Cavalieri di Malta da sempre venerano la Madonna del Fileremo loro protettrice. E quindi facile ritenere che questa figura fosse costantemente presente nelle loro orazioni quotidiane.
Non a caso ho immaginato il Gran Maestro alla vigilia dell’ultima grande battaglia, invocare la sua guida e la sua protezione. Questa preghiera non a caso l’ho scelta tra le tante di devozione Mariana in quanto a mio avviso è la più bella oltre ad essere la più antica risalente al V secolo d.C.
Un testo di grande afflato e dal valore assoluto.


Ha anche riscritto un Inno dei Cavalieri. Come mai?

In realtà dell’antico inno dei Cavalieri, non c’è alcuna traccia musicale, ma solo il testo.
Quello attuale è stato scritto nei primi del ‘900 e, a mio avviso, ha un carattere prevalentemente bandistico proprio delle marce militari. Io invece volevo qualcosa di assolutamente più intimo e una melodia che accarezzasse le strofe di Ave Crux Alba che ho inteso affidare alla voce del tenore solista ripreso dal coro.


Maestro, conosceva o aveva già lavorato con la Malta Philarmonic Orchestra?

Avevo letto delle recensioni in passato ed è stata la prima volta. Una compagine orchestrale con la quale sono entrato subito in sintonia. Un’orchestra “giovane” che mi ha dato tutto quello che cercavo. Tutte le sonorità e le dinamiche le hanno sapute esaltare, nonostante le poche prove. Professionisti e professionali…merce non comune. Così pure il coro Ars Cantandi che ha saputo uniformarsi per colore e intensità del suono al suono dell’orchestra. Frutto di un ottimo lavoro fatto dal Maestro Mariella Spiteri Cefai. Mi piacerebbe poterli portare in tournée…chissà…

Grazie per questa intervista

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