ADV HEADER
ADV HEADER

Intervista alla soprano Laura Ansaldi

L’Associazione Mozart Italia Malta, in collaborazione con la talentuosa soprano Laura Ansaldi, ha presentato il Singing Festival 2025 al St. Patrick’s School Foyer a Sliema, Malta.
Laura Ansaldi, soprano lirico spinto con agilità, è un’artista italiana di fama internazionale, celebre per la sua versatilità e la sua capacità di emozionare il pubblico. Si è formata presso i Conservatori di Genova e Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia TEMA di Milano, conseguendo una laurea in pianoforte e arti dello spettacolo. Dal debutto nel 2001 con Tosca, ha calcato palcoscenici in Italia, Francia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera, interpretando ruoli da L’Elisir d’Amore a Norma. Nel 2024, ha ricevuto la Medaglia di Platino delle Arti-Scienze-Lettere a Parigi.


Laura, la sua esibizione, ieri sera al Singing Festival 2025, è stata accolta con grande entusiasmo dal pubblico. Come ha scelto il repertorio per questa serata?

Per me, il focus Della serata dovevano essere le ragazze, e per questo motivo ho deciso di limitare ad un brano solo la mia performance. Questo concerto è stato per celebrare le ragazze, il loro talento e il loro impegno. Come breve brano da parte mia, io e il tenore Brian Cefai, con cui sono molto orgogliosa di duettare, abbiamo scelto “un di felice” da Traviata: un duetto conosciuto da molti, allegro e brillante per terminare la serata.


La sua preparazione come soprano lirico spinto, arricchita da straordinaria agilità vocale, è davvero notevole. Può raccontarci il suo percorso di studi e quali maestri o esperienze hanno avuto un impatto decisivo sulla sua crescita artistica?

Premetto che per me è fondamentale il concetto per cui non si finisce mai di imparare. Anche se sono un soprano in carriera e io stessa insegnante, continuo ad approfondire la conoscenza della mia materia e cerco di frequentare almeno un breve corso all’anno. Premesso questo, sono lieta di menzionare coloro che per me sono stati due insegnanti fondamentali: il tenore Ottavio Garaventa, che purtroppo non è più con noi, con il quale ho iniziato i miei studi operistici e che mi ha dato le basi fondamentali; e il tenore e vocal coach Delfo Menicucci, che con la sua straordinaria “tecnica dell’affondo” ha saputo tirare fuori tutte le capacità che mi hanno permesso di fare carriera.


Nel 2024, lei ha ricevuto la prestigiosa Medaglia di Platino delle Arti-Scienze-Lettere a Parigi. Qual è stato il significato di questo riconoscimento per la sua carriera, e come ha influenzato la sua visione come artista?

È stato il riconoscimento di una vita: un titolo da un’associazione così storica e prestigiosa, e per di più al suo massimo livello, con la medaglia di platino. Sono estremamente riconoscente all’Academie des Arts, sciences et letters per la loro stima e fiducia. È stato anche una grande emozione venire premiata insieme allo straordinario pianista Alexey Botvinov, che ha avuto il mio stesso riconoscimento, ed eseguire due brani insieme a lui durante la cerimonia d’onore


La sua carriera l’ha portata a esibirsi su palcoscenici internazionali, affrontando ruoli che richiedono sia agilità che intensità drammatica. C’è un’esperienza o un ruolo in particolare che considera un punto di svolta nella sua crescita come soprano?

⁠In realtà ci sono diversi ruoli che per me hanno segnato un “passaggio”, un’evoluzione, il superamento di una sfida… se devo sceglierne uno direi Traviata, un’opera che richiede non soltanto tecnica vocale, ma anche una capacità molto adulta di sapersi gestire strategicamente per 3 ore di performance quasi continuativa e a livelli di difficoltà molto alti.. in questi casi entrano in scena anche il mindset, il focus e la forza di volontà.


Con il suo debutto alla Carnegie Hall di New York in programma per questo mese, quali sono le sue aspettative per questo traguardo, e come le sue esperienze passate l’hanno preparata per un palcoscenico così iconico?

⁠La Carnegie Hall è un altro traguardo importantissimo, e lo sto approcciando con molto rispetto.. ho scelto un programma ambizioso ma molto compatibile con la mia vocalità, ed anche conosciuto al pubblico. Sarò diretta dal maestro Giacomo Franci, del quale ho molta stima, e sono molto felice di lavorare con lui. L’esperienza passata è ovviamente fatta di tanto studio e disciplina, senza eccezioni e senza scuse, come insegno anche ai miei studenti. Questo è l’unico modo per raggiungere i traguardi più importanti come questo.

È a Malta da qualche giorno, cosa ne pensa di quest’isola? Come è stata accolta dai tanti italiani che vivono a Malta?

Con Malta è stato amore a prima vista! Adoro questa isola dalle profonde radici storiche e dalla natura incontaminata. Grazie all’eccellente organizzazione della direttrice Debora Comper, pur insegnando in una masterclass intensa ho avuto momenti liberi per esplorare Medina e La Valletta. Ho trovato i maltesi molto cortesi, aperti e disponibili non solo verso di me ma verso tutti i turisti.

Grazie per questa intervista

Alrticoli correlati

ADV BODY BOTTOM
Torna in alto