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Il Pane, una passione mediterranea

Il pane e’ un elemento comune a tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo, e’ un prodotto antico che risale agli albori della nostra Storia e costituisce un elemento che ha determinato anche il grado di civilta’delle popolazioni che ci hanno preceduto. I Barbari non mangiavano pane ma una sorta di “zuppa“ fatta di cereali, furono le comunita’ di agricoltori, le prime in grado di produrre il pane alla base di tante alimentazioni. Il pane come elemento importante e’ entrato in tanti racconti popolari e miti, la sua importanza e’ ribata nei testi dell’Antico Testamento e in altri testi religiosi. Il pane, o forse meglio il commericio di cerali e’ stato motivo di guerre, ma e’ anche simbolo di pace e di condivisione fra popoli diversi.


Nel Bacino del Mediterraneo si contano circa 1350 tipi diversi di pane, si va dai semplici pani come azzimo ebraico o pita araba (pane piatto lievitato, rotondo a base di grano, tipico di Medio Oriente e Nord Africa probabilmente originario della Siria), ma ciascun Popolo ha le sue preferenze. Altre tipologie includono pani con semi, verdure o frutta secca a seconda degli ingredienti a disposizione e dei consumatori a cui e’ destinato. E’ interessante che comuni a diversi paesi siano anche tante tradizioni legate al consumo di pane: non si deve tagliare con il coltello ma va spezzato con le mani, deve essere posato dritto sul tavolo e non a rovescio perche’ allontana la fortuna, se cade a terra deve essere raccolto e pulito delicatamente con le mani se non addirittura baciato con rispetto. Alcune di queste tradizioni le abbiamo trovate condivise sia in Egitto che in Ghana e questo ci ha fatto realizzare quanto sono straordinari i punti di contatto fra popoli diversi.

Il pane a Malta

A Malta i pani tradizionali sono due:
Qaghaq tal Appostli o pane quaresimale un pane probabilmente introdotto dai Cristiani libanesi e destinato soprattutto ad un uso religioso.
Ftira
Ftira e’ il pane per eccellenza a Malta e il suo valore e’ cosi importante da essere incluso nel Patrimonio Unesco nella categoria “patrimonio immateriale”. Rappresenta l’essenza del pane locale, un simbolo di identità e di storia. Tutti noi conosciamo la Ftira e l’assaporiamo farcita in modo diverso, con formaggio fresco di capra, con verdure fesche o sott’olio, con le tipiche salcicce locali o con in tonno. Questo pane e’ costituito da un impasto soffice composto di farina acqua e sale che viene lavorato in forme irregolari arrotondate a volte con un foro centrale o a forma piena.


Questo termine, Ftira, e’ un esempio che potrebbe rappresentare un elemento di contaminazione culturale poiche’ il nome di questo pane locale richiama il “ Feteer” (in arabo egiziano: فطير),una sorta di pizza fritta farcita, o cotta al forno simbolo della tradizione culinaria del Nord Africa.
In Egitto, è una sorta di “pasta sfoglia” tradizionale nota per la sua consistenza sfogliata e stratificata e per la varietà di ripieni.


Ne esiste una versione piu’ semplice chiamato “feteer meshaltet”, costituito sempre da una pasta sfoglia semplice e stratificata, solitamente servita senza ripieno e utilizzata in alcune occasioni come “pane”.
Il feteer solitamente pero’ e’ farcito o guarnito e, grazie alla sua adattabilità negli ingredienti e nella presentazione, a volte viene definito la versione egiziana della pizza. I ripieni salati includono comunemente carni come carne macinata, salsiccia, sogoq egiziano o bastirma (salume locale), oltre a carni stagionate in stile shawarma. Anche i ripieni a base di formaggio sono popolari, spesso utilizzando miscele di mozzarella, cheddar, feta o formaggi cremosi come il kiri. Altre varianti includono combinazioni con verdure, funghi, olive e peperoni. I sapori ricordano in parte le farciture della Ftira maltese anche se adattati al gusto egiziano.


Il fiteer (torta) o feteer meshaltet è un mix di farina, ghee (burro chiarificato) e altri ingredienti, cotti al forno insieme per formare una sorta di pasta sfoglia a strati dal sapore paradisiaco.

Questo è uno dei piatti egiziani più famosi, con una storia che risale all\’Antico Egitto, quando veniva chiamato \”feteer maltoot\”. Si dice che il fiteer fosse una delle offerte degli antichi Egizi agli dei nei loro templi. Durante il periodo mamelucco si sviluppò in varianti come il “crescent fiteer”, che si pensa abbia ispirato il famoso croissant francese.
Entrambi i pani, la “ftira” maltese e il “feteer” egiziano, incarnano il cuore delle civiltà mediterranee: sono simboli di condivisione, di storia, di identità culturale. Il pane, da elemento quotidiano a potente simbolo di pace e di collegamento tra popoli diversi, ha attraversato secoli e continenti, unendo culture attraverso le sue forme, i suoi sapori e le sue tradizioni.

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