Mercoledì 19 novembre, al Teatro Salesiano di Sliema, si è tenuto il concerto jazz del quartetto “Il-Gażin Vilhena Jazz Quartet”, un gruppo maltese che si esibisce frequentemente a Floriana. Il repertorio, di livello elevato, spazia tra jazz classico e fusion. I musicisti sono Heathcliffe Balzan al piano, Walter Vella al sassofono, accompagnati da Mario Aquilina e Noel Grech.

La cornice del Teatro, capace di ospitare oltre 400 spettatori, offre un’atmosfera unica, resa ancora più affascinante dall’eredità storica che l’edificio conserva in sé. L’evento, finanziato dal Local Council, è il primo di una serie di appuntamenti mensili dedicati agli appassionati di jazz — ma non solo. L’obiettivo dei responsabili del Teatro è lanciare un “Jazz Club” e proporre una serie di performance in questa cornice così suggestiva e unica nel suo genere.

Il Teatro Salesiano rappresenta un punto di riferimento importante per il quartiere di Sliema e per tutti coloro che amano la cultura. Osservando l’architettura dell’edificio e le decorazioni pittoriche sulla “lunetta” che sovrasta il proscenio, mi è venuta la curiosità di scoprire qualcosa sulla sua storia. La presenza nel campo dell’educazione dell’Ordine dei Salesiani è ben nota a noi italiani, ma questa è la prima volta che mi confronto con un’istituzione culturale di questa natura, fondata proprio da questo Ordine. Mi sono chiesta: perché e come è nata l’esigenza di fondare un teatro qui a Malta? Di seguito, un breve riassunto delle informazioni che ho raccolto.

Il Teatro Salesiano di Sliema fu istituito nel 1908 e divenne subito un punto di riferimento culturale per la comunità locale, grazie alle riunioni degli intellettuali che ne fecero un vero e proprio circolo culturale, noto come “Juventutis Domus”. L’impegno dell’Ordine in ambito educativo è universalmente riconosciuto, e anche a Malta, con l’arrivo dei Salesiani verso la fine del XIX secolo, si impose rapidamente la creazione di scuole rivolte all’educazione dei giovani. L’assistenza ai bisognosi rappresenta un altro ambito in cui si esprime l’attività dei Salesiani.

L’interesse per la musica, l’istituzione del teatro e la promozione delle arti costituiscono invece un impegno prioritario di Carmelo Galea, un salesiano maltese che negli anni \’30 si preoccupò di ampliare il calendario delle attività musicali e artistiche del Teatro. La passione per la musica lo portò a comporre un brano, “La Canzone Internazionale”, rappresentato proprio nello stesso Teatro nel 1934. La struttura architettonica, nel frattempo, aveva subito importanti arricchimenti: nel decennio precedente, erano state eseguite decorazioni pittoriche nella lunetta sopra il proscenio da Giuseppe Cali’, artista locale. Il soggetto di quest’opera, olio su pietra, è legato alle “virtù umane” e fu terminato due anni dopo l’inaugurazione del teatro. Oggi, grazie a un restauro completo delle pitture, è possibile ammirare i colori originali dell’artista, più vividi che mai. Lo stile delle decorazioni si ispira all’Art Deco, in voga in Europa in quegli anni, e l’opera di Cali’ testimonia il suo valore e la sua influenza sulla produzione artistica locale.
Oggi il Teatro Salesiano rappresenta un punto di riferimento importante per la comunità di Sliema e non solo. L’edificio storico ospita anche una caffetteria aperta al pubblico, che offre un’atmosfera del tutto speciale ai visitatori. Il pubblico può assistere a rappresentazioni di vari generi e vivere esperienze uniche, come è stato recentemente con Puerto Flamenco, quando alcuni spettatori hanno potuto gustare lo spettacolo accompagnato da una cena a base di piatti spagnoli.
Personalmente, assistere alla performance jazz del 19 novembre mi ha fatto sentire come nelle atmosfere dei locali internazionali degli anni ’50, quando il pubblico partecipava con entusiasmo a serate di musica dal vivo.
Foto di Martin Ullreich





